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POLITICA
Il Sindaco Michele Emiliano per i 12 Referendum Radicali al Carcere di Bari
12 settembre 2013

 

Venerdi 13 settembre 2013 il segretario dei Radicalibari Nicola Magaletti unitamente a Rita Lamanna a Eleonora Poliseno e al coordinatore della UAAR di Bari Gaetano Sisto effettueranno una raccolta firme per i 12 Referendum Radicali all’interno del Carcere di Bari.

I gruppo Radicale avrà come autenticatori il primo cittadino di Bari il Sindaco Michele Emiliano e il consigliere comunale del PD Luigi Fuiano che in tantissime occasioni ha già offerto la sua disponibilità per tali attività ai radicali.

L’alto valore e significato che la presenza del primo cittadino di Bari avrà per i detenuti, che hanno espresso il desiderio di contribuire alla campagna referendaria, sarà evidenziata in una conferenza stampa che si terrà all’ingresso del carcere in via Alcide De Gasperi alle ore 09.15.

 

 

 

 

POLITICA
Blackout di 21 giorni
27 febbraio 2013

 

È arrivato improvviso e istantaneo come un Blackout, come un fulmine a ciel sereno, come esempio da portare di un qualcosa che capita all’improvviso, inaspettato e sconvolgente.  

Il suo termine scientifico è EMOFTOE o meglio EMOTTISI perché ho espettorato sangue in quantità tale da far temere che le mie condizioni generali precipitassero.

Mi sembrava di affogare nel mio sangue ed è una delle peggiori sensazioni che abbia mai provato: i miei polmoni chiedevano aria, ossigeno e arrivava sangue, il mio, che dovevo tossire fuori per richiedere aria, ossigeno e invece arrivava altro sangue che rispruzzavo fuori e poi di nuovo e poi ancora. Ho pensato a quella papera che Elisabetta aveva voluto portare in Piemonte e che durante il viaggio cagava a spruzzo per tutta l’auto. Così io mi alternavo tra il lavabo e  il cesso dello studio che imbrattavo di un colore rosso vivo e poi non riuscivo neanche più a guadagnare il bagno ed ecco lì che mi porgevano il cestino della carta e poi un altro ed ero pronto a vomitare sangue sulla scrivania, sui vetri perché: cazzo, io stavo affogando nel mio sangue!

Vincenzo, il mio medico, era visibilmente preoccupato per le mie condizioni generali e per la sua impotenza nell’arginare quell’emorragia. È un professionista esperto ed ha cercato di trasmettermi calma: “Cerca di fare respiri lunghi, profondi, non assecondare la tua voglia di tossire, l’ambulanza sta arrivando. Lo capisci ora perché non avresti mai dovuto lasciare il pronto soccorso?!”

Ho letto successivamente che una emottisi, se massiva, può risultare fatale così come lo possono essere le più probabili cause che la generano ma il problema, in quel momento, era il vivo live… e non in streaming. Ho avuto la consapevolezza che tutto poteva banalmente finire lì: una bicchierata di sangue in più e… glu, glu, glu perdita dei sensi e… game over.

Penso che non riuscirò più a guardare con distacco la classica scena di una fiction nella quale il marine è imbrattato di sangue e consapevole di essere alla fine; così come vedendo sullo schermo lo strazio della fine di un grande amore lo vivi differentemente quando hai provato in prima persona cosa significa, lo rivivi;  così come rivivi quell’emozione quando senti quella canzone, si proprio quella lì, quella che non teme il tempo che passa, quella che è sempre pronta a ricordarti che le emozioni vere, quelle vissute intensamente, non hanno tempo: devi solo farle riaffiorare dall’oblio e le puoi rivivere con la stessa intensità: con la stessa bellezza e la stessa crudeltà.

Un mese è stato lungo e sono successe tante cose.

Avevo deciso di fermarmi a Bari, di concedermi altri 6/12 mesi di tempo e di concentrarmi su tre cose:

1)      non potendo più rinunciare ad un impegno sociale desideravo avvicinarmi ai Radicali baresi e, avendo scoperto che erano dispersi, ho promosso la costituzione di Radicalibari. È stata un’ottima idea. Non senza difficoltà abbiamo ricostituito l’associazione, trovandoci in periodo elettorale abbiamo raccolto le firme necessarie alle candidature in parlamento e poi il Blackout. Ho dovuto ovviamente disimpegnarmi, proprio io che ne ero stato il promotore, ho dovuto delegare tutto. Li conoscevo appena quei radicali, da poco più di un mese, ma mi sono stati molto vicino, sono stati la mia vera famiglia, sono stati stupendi: in particolare Francesco e Michele.

2)      narrare l’incredibile e sconosciuta storia di Mario Ricco.

3)      promuovere “Costituzione on line”. Se ci dovessi riuscire vale una vita. Voglio tentare di farlo con tutte le mie forze perché mi sono rotto le palle di essere inutilmente profetico. Ad agosto e settembre, in Tunisia, ho tentato di dare il mio contributo alla scrittura della costituzione Tunisina. Avevo capito, forse con megalomania ma ahimé giustamente, che ciò che proponevo era l’unica soluzione per mettere d’accordo le due fazioni: l’Ennahda e i progressisti che altrimenti, secondo me, non si sarebbero mai incontrati né ad ottobre e neanche a febbraio, ultima scadenza, e che ciò che non era accaduto durante la rivoluzione dei Gelsomini sarebbe accaduto allora. Quando in ospedale ho saputo della morte di Belaid, ho pianto di delusione e di rabbia. Le sorti del mondo sicuramente non dipendono da me ma non voglio più sentirmi responsabile di non aver osato, anche l’impossibile.  Non voglio più sentire l’insopportabile peso di non aver tentato il possibile e qualcosa di più.

 

Sempre a febbraio, come compensazione, mi ha molto confortato scoprire che Obama, nel suo quinto discorso sullo stato dell’ Unione, il primo del suo secondo mandato, abbia posto in evidenza tre termini: Giustizia, Libertà e diritti degli ultimi. Non notate nessuna analogia? A quel diavolo di Pannella possiamo rimproverare molto ma…. anche lui (glielo concedo), è incredibilmente profetico: fiuta dove va il mondo e cerca di mettersi in sintonia con l’anima dell’umanità; con quella vera.

Sempre a febbraio Ratzinger mi ha dato troppo gusto, così come il suggerimento Radicale di chiamare il nuovo Papa, finalmente, Francesco Primo. Il suo privilegiare la dimensione spirituale della chiesa e il tatto con cui sta attuando le sue scelte mi può forse fare riappacificare con il cattolicesimo e questo sarebbe, paradossalmente, per un laico come me, un vero miracolo.

 

Durante il ricovero gli esami che mi facevano continuavano ad essere tutti negativi a partire da quelli più preoccupanti: markers tumorali, tubercolosi, broncoscopia, ecc. escludendo o rendendo meno probabili le diagnosi più infauste. Sembra che la Chlamydophila pneumoniae, un banale e stronzo batterio, che si può contrarre respirando tra la gente (più facilmente se le difese immunitarie sono malconce), sia stata la responsabile del mio Blackout.

I sintomi sono totalmente scomparsi oramai da dieci giorni e ho terminato di prendere, dopo un mese, quegli antibiotici che mi hanno curato e spossato. Avrei dovuto cautelarmi per un po’ ma un mese di esilio è tanto e giovedì ho ingaggiato battaglia in un dibattito televisivo (ero impreparato e sono stato una merda), venerdì mattina volantinaggio al carcere di Bari (Francesco è troppo bravo come militante), nel pomeriggio con Rita ad attaccare manifesti, e verso sera la chiusura della campagna elettorale che ha organizzato Daniela: Seratina cautelare in attesa di giudizio. Al sassofono suonava Pasquale, sempre radicale, sì siamo proprio un bel gruppo e faremo tante cose belle. Francesco e Michele, con i quali dividevo il tavolo, mi sono testimoni che ho pronosticato il M5S primo partito in Italia, il fallimento di Ingroia ed Emma prossimo presidente della repubblica. Con i primi due ho fatto centro,con il terzo farei un bel en plein.

Però venerdì ho esagerato, sono stato tutto il giorno fuori, ho preso freddo e non dovevo. Sabato mattina ho fatto un colpo di tosse e ho guardato terrorizzato se c’erano tracce di sangue. No, sembra proprio di no. Forse è veramente tutto passato. Ma non devo sfidare la sorte. Martedì vorrei ma non posso, non posso proprio andare. Ci ho sperato fino all’ultimo ma sarebbe da irresponsabile. 

Oggi, martedì 26 febbraio 2013, Pasquale sarà nominato Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica sull’aeroporto di Pratica di Mare.  È un momento molto importante per tutti noi del corso Marte. Ci saranno tutti dell’Accademia ed io avrei dovuto esserci più degli altri in quanto conosco Pasquà da più tempo, da quando da ragazzi andavamo a scuola insieme qui a Bari.

Sono successe molte cose a febbraio, troppe cose a febbraio, sembra che le lancette dell’orologio si siano messe a correre più in fretta per darci modo di dare più valore a quel tempo che un banale blackout potrebbe fermare.

Quelle tre cose sulle quali mi volevo concentrare sono diventate altro: non saprei più immaginarmi senza.

 

 

 

 

 

 

POLITICA
Raccolta firme
21 gennaio 2013

 

Consegnata la lista Amnistia Giustizia e libertà per la circoscrizione Puglia corredata da 2.300 firme alla Camera e 2.000 al Senato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

POLITICA
RadicaliBari Blog
13 gennaio 2013

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permalink | inviato da nicolax2 il 13/1/2013 alle 23:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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