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POLITICA
AMBRA ANGIOLINI
17 novembre 2011
           

Ti ricordavo piccola e simbolo di una generazione edonista e disimpegnata.

Ti ricordavo, per quanto piccola, la mamma di tutta una generazione di “veline”.

Ti ritrovo Diva e impegnata.

 

Sei stata molto brava a rappresentare l’indignazione sui vitalizi.

 

Consiglio, a chiunque non avesse visto l’intervento di Ambra, nella trasmissione Piazza Pulita diretta da Corrado Formigli, di cliccare il seguente link. Sono solo tre efficaci minuti.

 

 

http://www.youtube.com/watch?v=6YhX9o6HVG4

 

POLITICA
La coda di paglia
3 novembre 2011
           

La coda di paglia dell’On. Spadaccia ha spazzolato la sala del X Congresso dei Radicali Italiani.

 

L’aver presentato una mozione particolare sull’abolizione dei vitalizi parlamentari, al Congresso Radicale, ha scatenato la scomposta reazione di chi si è sentito sul banco degli imputati.  L’Onorevole Spadaccia, che con una anzianità alla camera di ben undici anni percepisce 5.098 euro a vita, da cui vitalizi,  ha sentito l’obbligo di intervenire non per dichiarare un suo voto contrario, sarebbe stato plausibile, bensì favorevole alla mozione: perché l’Onorevole, non abbiamo dubbi, è ed è sempre stato decisamente contrario ai vitalizi, tranne per ciò che riguarda il percepirli.

La sua invettiva sullo spirito della mia iniziativa, ha svelato che il suo “tartufesco” intervento a favore della mozione, altro non era che il tentativo di togliere, per l’ennesima volta, voce a chi considera tali vitalizi dei privilegi. Già lo scorso anno mi fu impedito durante il IX Congresso Radicale di chiedere ai nostri sei parlamentari radicali il perché avessero votato, tranne la Bernardini che si astenne, contro l’ordine del giorno dell’Onorevole Borghesi che, nella sostanza, ho riproposto con la mia mozione. E a nulla è valso lo sciopero della fame che ho fatto per tutto il mese di novembre del 2010, per poter aver voce e una risposta al mio quesito, e le varie iniziative nonviolente “radicali” che ho preso per un intero anno.

Oggi, Onorevole Spadaccia, la tardiva ma ampia informazione fornita sull’argomento, da parte di un sempre maggior numero di  opinion leaders: Crozza su “Ballarò” e “Italialand”, Gabanelli su “Report”, Mario Giordano autore del libro “Sanguisughe” ed editorialista de “Il Giornale”, Stella e Rizzo congiuntamente sul “Corriere della Sera”, solo per citarne alcuni dei più famosi, che sicuramente non si augurano l’avvento di un nuovo fascismo, e non sono preda di istinti antidemocratici,  come lei lascia intendere durante il suo intervento, ha favorito una giusta indignazione dell’opinione pubblica  che richiede l’abolizione dei vitalizi.

Io sono soddisfatto di essere riuscito a presentare, al Congresso, la mozione particolare che impegna la dirigenza Radicale ad adoperarsi affinché i vitalizi siano eliminati, fin dall’attuale legislatura, e affinché la pensione dei parlamentari venga conteggiata con il sistema contributivo come in un normale rapporto di lavoro.

Sono soddisfatto che l’assemblea, sovrana, l’abbia votata ad ampia maggioranza e che quindi questa indicazione, forte, venga dalla base del partito e non sia etero diretta come avviene per la mozione generale “unica” da tanti, troppi, anni. Votare una mozione generale unica, come votare un candidato unico è come non votare. Ne converrà.

Sono invece insoddisfatto per il motivo che, grazie al suo “Tartufesco” intervento, non sia passato il terzo ed ultimo punto che riguardava la retroattività della “devitalizzazione” in quanto i vitalizi degli ex parlamentari non ritengo che siano un diritto acquisito, bensì un iniquo privilegio che una casta autoreferenziale si è data. Un qualcosa da togliere come un dente che fa male… alla società civile.

Onorevole Spadaccia, dopo che il Partito Radicale, che vanta di dar voce a chi non ce l’ha, me l’ha negata per un anno intero, Lei ha perso una occasione per godersi, in silenzio, il suo privilegio.

Nicola Magaletti

 

 

 

P.S. Per valutare criticamente gli interventi registrati del congresso sull’argomento, il link è il seguente

 http://www.radioradicale.it/scheda/338717#int2602510,21037,193 

da seguire dal 47° intervento, quello delle ore 15:06, di Silvio Viale.

POLITICA
Mozione particolare
2 novembre 2011
           

Mozione PARTICOLARE del X Congresso (2011)

devitalizziamo i  PARLAMENTARI

Chianciano Terme, 1 novembre 2011

Il Congresso di Radicali Italiani, tenutosi a Chianciano dal 29 ottobre al 1 novembre, prende atto che l’abolizione dei vitalizi parlamentari è diventata nella coscienza dei cittadini italiani e in quella dei radicali, una misura indispensabile e urgente da prendere.

 

La insostenibile iniquità che crea il trattamento privilegiato dei parlamentari rispetto a quello di tutti gli altri cittadini esige ciò che il semplice buon senso impone:

 

1)       Che i vitalizi vengano immediatamente aboliti a partire dalla presente legislatura.

2)       Che la pensione dei parlamentari venga conteggiata con il sistema contributivo dall’INPS come in un normale rapporto di lavoro.

3)       Retroattività. Visto che i vitalizi non sono stati istituiti con una legge dello stato italiano, ma con una delibera della presidenza della camera e del senato, che con una identica delibera vengano eliminati retroattivamente a tutti gli ex  Parlamentari e conteggiate le normali pensioni come al punto 2.

L’approvazione della presente mozione impegna tutti gli organi dirigenti radicali di adoperarsi affinché tutti i tre punti della mozione vengano attuati.

 

 

  

Questa mozione è stata approvata dal Congresso per i primi due punti. Mi auguro che le basi di tutti i partiti si mobilitino allo stesso modo per impegnare i propri dirigenti ad adottare le proprie delibere sovrane, possibilmente su tutti e tre i punti. Se ce la dovessero fare, il parlamentari saranno costretti ad adeguarsi, e mi eviteranno di presentare all’XI congresso del mio partito, tra un anno, una mozione particolare sul terzo punto che quest’anno non è passato.

 

 

POLITICA
Devitalizziamo i parlamentari
22 agosto 2011
           

Tra un mese, il 21 settembre 2011, sarà l’anniversario dell’ordine del giorno presentato dall’On.Borghesi sull’abolizione dei vitalizi ai parlamentari.  Il termine “vitalizio”, invece di cadere nel dimenticatoio, sta montando come la panna e sembra stia diventando la parola simbolo dell’indignazione  popolare sul tema: politici senza vergogna.

 

L’oscena notizia, già solo qualche giorno dopo la votazione sull’odg, circolava con insistenza sul web e ognuno poteva rendersi edotto sul sito dell’On. Borghesi:

http://www.antonioborghesi.it/index.php?option=com_content&task=view&id=314&Itemid=35

Io, nel mio piccolo, dopo solo un mese, per tutto novembre del 2010, ho fatto per trenta giorni uno sciopero della fame perché mi è stato negato il diritto di intervenire, durante il congresso dei radicali italiani, proprio per chiedere ai parlamentari radicali perché avessero votato contro l’ordine del giorno sull’abolizione dei vitalizi. Il tutto verificabile sul blog:

http://cnlradicaledemocratico.ilcannocchiale.it/2010/11/25/il_tormentone_non_e_finito.html

Poi, con un certo ritardo, il 19/04/2011, ne diede notizia Crozza a Ballarò e, potenza dell’audience, il termine vitalizio cominciò a circolare anche nella vasta opinione pubblica dei TV dipendenti. Verificabile su you tube

http://www.youtube.com/watch?v=dmm8vs59fZE&feature=player_embedded

sempre Crozza il 27/05/2011 su Italialand:

http://www.andromedafree.it/blog/2011/06/09/italialand-maurizio-crozza-27052011-a-sua-insaputa/

Ad aprile del 2011 viene pubblicato il libro Sanguisughe di Mario Giordano. Sottotitolo: Le pensioni d’oro che ci prosciugano le tasche. I vitalizi parlamentari sono abbondantemente trattati.

http://www.sanguisughe.com/

Poi la Gabanelli il 16/06/2011 su Report:

http://www.youtube.com/watch?v=Fmeqf5byeiE

Il settimanale L’Espresso l’11/08/2011 ha dedicato la copertina e un ampio servizio

E finalmente l’8/08/2011 sul Corriere Della Sera, il duetto sempre tardivo ma che dà un carisma di notarile ufficialità a ciò che è ormai diventato insostenibile, vedi “ La Casta”, Stella e Rizzo congiuntamente hanno apposto il loro sigillo sul tema.

Sicuramente tanti altri sono intervenuti e mi scuso delle involontarie omissioni ma ritengo, quelli elencati, dei momenti topici e significativi che hanno contribuito a far montare la panna dell’indignazione.

Ora le proposte riparatorie da parte dei partiti si sprecano ma sono tardive e inadeguate e il tutto potrebbe risolversi nell’ennesimo raggiro (“Il gattopardo”insegna).

Per evitare ciò ritengo che si possa e si debba intervenire in modo rigoroso ed efficace. Ma... Come?

Pretendere, e dico pretendere, ciò che il semplice buon senso impone:

1)      Che i vitalizi vengano immediatamente aboliti a partire dalla presente legislatura.

2)      Che la pensione dei parlamentari venga conteggiata con il sistema contributivo dall’INPS come in un normale rapporto di lavoro.

3)      Retroattività. Visto che i vitalizi non sono stati istituiti con una legge dello stato italiano, ma con una delibera della presidenza della camera e del senato, che con una identica delibera vengano eliminati retroattivamente a tutti gli ex  Parlamentari e conteggiate le normali pensioni come al punto 2.

Come fare a pretendere che ciò avvenga? Non indicendo un referendum abrogativo che sarebbe impossibile visto che non si tratta di una legge italiana, non richiedendolo con una manifestazione di piazza: troppo faticoso e, i Papponi Di Stato non lo meritano ( solo in questo caso, usando questo termine, solidarizzo con il direttore del quotidiano “Libero” Dr. Belpietro ), Bensì:

Si dice che il web sia abbastanza potente e lancio questa proposta per cercare di verificarlo.

Chiedo a chiunque desideri che questi tre punti vengano rigorosamente attuati, l’impegno a non votare, alle prossime elezioni,  i parlamentari e i partiti che entro la fine di questa legislatura non abbiano votato un tale ordine del giorno.

Esiste qualcosa di più democratico?

 

Attendo adesioni

 

 

P.S. Per chi ha attinto la proposta sul blog e intende aderire: può inviare una mail a nicolamagaletti@tiscali.it  con: nome, cognome, città di residenza, data di nascita (solo per evitare i casi di omonimia) e se desidera che i propri dati vengano pubblicati sul blog. Nel caso preferisca l’anonimato, invece che pubblicare il nome, cognome e città, pubblicherò sono le iniziali e la città.

 

 

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